Brunico il comune più rinnovabile del 2011

meta enertour - 100% rinnovabile. La città di Brunico eccelle per lungimiranza puntando su fonti di energia rinnovabili, locali e diversificate. Per il futuro prevede interventi di risparmio energetico.

Dal rapporto Comuni rinnovabili stilato nel 2011 da Legambiente, emerge che sono 20 i comuni italiani in grado di coprire il 100% del proprio fabbisogno elettrico e termico con le fonti rinnovabili. Di questi, 14 sono comuni della Provincia di Bolzano. Si distingue tra tutti il comune di Brunico che si aggiudica il premio 2011, grazie al mix di risorse rinnovabili, e disponibili localmente, per la produzione di energia. I severi criteri della classifica di  Legambiente tengono infatti conto della provenienza delle risorse utilizzate, prendendo in considerazione ad esempio solo le biomasse da filiera corta, e dell’assortimento delle fonti, che devono essere almeno di quattro tipi diversi, nella convinzione che localizzazione e diversificazioni delle risorse siano la risposta più lungimirante alla domanda energetica.

La cittadina di Brunico, situata in Val Pusteria ad 800 m s.l.m., è in questo senso certamente un caso esemplare. Per provvedere al proprio fabbisogno energetico, i 15.000 abitanti di Brunico si affidano a biomassa, energia idroelettrica, biogas, solare fotovoltaico e solare termico. A tenere le fila di questo sistema energetico è l’azienda energetica comunale, Azienda Pubbliservizi di Brunico, che gestisce la centrale e la rete di teleriscaldamento, gli impianti idroelettrici e la rete elettrica comunale.

Per quel che riguarda il fabbisogno di calore la città è servita da una rete di teleriscaldamento lunga 120 km, che raggiunge oltre duemila immobili residenziali, turistici e pubblici. All’interno della centrale, il calore viene prodotto per il 73% con cippato, segatura e corteccia locale in tre caldaie, di cui due da 8 MW e una da 4 MW. Il restante calore viene coperto con impianti di cogenerazione, di cui uno a biogas, e caldaie a gas metano per le punte di richiesta. In totale la centrale arriva a produrre 119 milioni di kWh/a di energia termica e 20 milioni di kWh/a di energia elettrica (da biogas e gas metano). A coronare in senso letterale questa centrale ad energia rinnovabile è un impianto fotovoltaico installato sulla tettoia del deposito della biomassa. A livello comunale la potenza complessiva di fotovoltaico installato è di 3 MW. Anche collettori solari termici sono diffusi sui tetti pubblici e privati della città, raggiungendo complessivamente un estensione di 840 m², che corrisponde ad una installazione pro capite pari a quasi il doppio della media nazionale.

Tornando sul versante della produzione di energia elettrica, bisogna nominare il contributo fornito dall’impianto mini-idroelettrico di recente realizzazione e della potenza di 4 MW. A Brunico si dispone in realtà anche dell’elettricità prodotta da una grande centrale idroelettrica, di cui tuttavia Legambiente non ha tenuto conto nella proclamazione di Brunico quale comune rinnovabile per eccellenza.

Ci sono anche altre pratiche virtuose che il comune di Brunico può vantare, in particolare nel campo dell’edilizia. Il Regolamento Edilizio redatto nel 2010 prevede alta efficienza energetica e utilizzo di fonti rinnovabili per ogni nuova costruzione nel territorio comunale, a dimostrazione che anche il comune più rinnovabile d’Italia si impone per il futuro ulteriori progressi sul fronte della sostenibilità energetica. (Autore: Monica Sparer, TIS innovation park)

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