Prato allo Stelvio vincitore della Champions League delle rinnovabili

Meta enertour - A qualificarsi campione della RES – Champions League 2010, la competizione europea tra i comuni più virtuosi nell’utilizzazione delle energie rinnovabili, è stato Prato allo Stelvio.

Questo comune di 3200 abitanti situato nell’Alta Val Venosta (Bz), ha schierato in campo un mix di diverse tecnologie grazie al quale riesce a coprire con risorse locali e rinnovabili il fabbisogno energetico della sua popolazione, ed ha così sbaragliato gli avversari. Alla gara hanno partecipato decine di migliaia di comuni tedeschi, francesi, bulgari, polacchi, ungheresi e cechi, premiati nelle loro nazioni. Prato allo Stelvio, ad esempio, si era qualificato alla Champions League, grazie alla vincita del “campionato italiano” Comuni Rinnovabili indetto da Legambiente.

Dalla sua, il comune di Prato allo Stelvio, ha una lunga tradizione nell’approvvigionamento energetico da fonte rinnovabile, risale al 1926 la messa in funzione della prima centrale idroelettrica, e una strategia energetica locale, che vede il coinvolgimento dei cittadini, in buona parte soci della cooperativa energetica locale che gestisce gli impianti. La formazione vincente di Prato allo Stelvio si distingue però anche per la varietà di tecnologie messe in gioco, che sfruttano la biomassa, la fonte solare, l’acqua e il vento.

A fornire calore all’85% del territorio è una rete di teleriscaldamente servita da due centrali, in cui annualmente vengono prodotti circa 10.000.000 kWh di energia termica. Il calore è per metà prodotto da una caldaia a cippato, mentre la parte rimanente viene prodotta con due pompe di calore attraverso il recupero della potenza termica di quattro motori cogenerativi. Sono infatti in funzione a Prato allo Stelvio due cogeneratori che utilizzano un mix di gasolio ed olio vegetale, ed altri due che invece utilizzano il biogas prodotto in un vicino impianto, che valorizza i reflui provenienti da una cinquantina di aziende agricole e zootecniche del circondario. Complessivamente le quattro unità cogenerative forniscono mediamente 2.200.000 kWh di energia elettrica all’anno.

A fianco al contributo della biomassa, che costituisce il 90% dell’energia primaria utilizzata nelle due centrali appena descritte, importante fonte energetica a Prato allo Stelvio è l’acqua. Il salto dei torrenti della zona viene utilizzato da quattro impianti idroelettrici di piccola e media dimensione (turbine da 250 a 2600 kVA), garantendo una produzione annua di energia elettrica che si aggira introno ai 12.000.000 kWh.

Crescente è poi il numero di impianti solari termici e fotovoltaici che coprono i tetti delle abitazioni, degli alberghi e delle aziende del paese di Prato allo Stelvio. Attualmente il solare termico installato copre una superficie di 1.100 m² e la potenza fotovoltaica raggiunge i 1.800 kW.Inoltre la cooperativa energetica di Prato allo Stelvio è proprietaria, insieme ad alcuni comuni vicini, di due impianti eolici di classe megawatt situati presso Malles.

Con riferimento all’anno 2007, gli impianti del comune di Prato allo Stelvio sono stati in grado di produrre 18.600.000 kWh di energia elettrica, a fronte di un fabbisogno totale annuo della rete comunale di 11.200.000 kWh. Pertanto considerando il bilancio annuale, il comune di Prato allo Stelvio esporta intorno al 39% dell’energia elettrica che produce.

La vincente strategia di Prato allo Stelvio, caratterizzata dal gioco di squadra tra le diverse tecnologie adottate, non solo ha permesso al piccolo comune italiano di distinguersi a livello europeo, ma permette anche ai suoi cittadini notevoli risparmi in bolletta. I soci della cooperativa energetica, che rappresentano il 90% degli utenti allacciati, beneficiano infatti di prezzi finali al kWh elettrico inferiori di circa il 30% rispetto ai normali prezzi di mercato. (Autore: Monica Sparer, TIS innovation park)

Per la visita: enertour@tis.bz.it

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